giovedì 27 ottobre 2011

Something new

Inauguro il blog con una recensione tardiva, ma sono sempre ben accetti i commenti sul cinema no?
Ho messo "spoiler alert" per ogni minima cosa relativa ad un presagio di finale, semplicmente perchè a me rode il culo se mi fanno notare qualcosa che ancora non ho visto.


Paranormal Activity, 2007. Un film di Oren Peli
Chi non lo conosce ormai? Divenne subito un caso mediatico alla sua uscita, destò clamore e scalpori, migliaia di vittime tra gli spettatori, gente che sguazza nel vomito di altra gente in sala e tanta belle cose propinate dalla pubblicità di cui si avvalse il film. Un pò come successe per quel film chiamato Hostel (2005, di Eli Roth). Il paragone secondo me non solo è azzeccato ma doveroso.
Solo che stavolta il "caso" è esploso per un motivo fondato, ovvero, che il film fa effettivamente il suo dovere. Mentre Hostel si proponeva come un horror-porn che voleva mettere le mani addosso agli spettatori impressionandoli fino a far loro rimpiangere il prezzo del biglietto (tanto che veniva fornito, in alcuni multisala, un comodo sacchettino per il vomito a scopo pubblicitario) e voleva fornire un preludio a quello che sarebbe stato forse un secondo avvento (solo secondo?) dei "veri" horror movie anni '70 e via dicendo (di fatto, non riuscendoci), Paranormal Activity è un film che si pone come un film indipendente, realizzato con pochi soldi, tanta passione e anche un pò di faccia tosta.
Non si fa scudo di una produzione importante di personaggi come Quentin Tarantino (che prese Eli Roth come una specie di pupillo, di allievo prediletto, forse l'unico piccolo sbaglio di una carriera meravigliosa ed invidiabile), non si nasconde dietro false pubblicità, ingannevoli (come nell'altro caso, non smetterò mai di ripeterlo). Questo è un film che, secondo me, funziona.
Ma questa era solo una premessa.

Il punto forte di questo film è essenzialmente che è un film semplice. E' semplice per forza di cose, visto il budget limitato di soli 15,000$.
Basato su una storia semplice, si fa forte di una struttura rigida e già vista e sceglie la più divertente e libera ripresa "realistica" (non so il nome tecnico, una lacuna), che lascia immaginare ad un lavoro del tutto diverso e non per questo più semplice. Un regista dovrebbe pensare in questo caso (e Oren Peli sembra che ci abbia pensato bene), a cosa poter e dover mostrare e a cosa no, riuscendo tuttavia a non eliminare del tutto scene un pochino più "riflessive" o di passaggio. L'architettura registica, affiancata ad un genere come quello dell'horror/paranormale funziona e si sa, basti pensare ai vari Rec (2007, di Jaume Balaguerò, Paco Plaza) o al più chiassoso Cloverfield (2008, Matt Reeves) su tutti.
La trama, dicevo. La trama è di per sè molto semplice e lineare, se non la conoscete ve la descrivo in soldoni: due ragazzi (Micah e Kate) convivono in una casa che a quanto pare sembra infestata. I fenomeni, all'apparenza paranormali, continuano a verificarsi al punto che i due si attrezzano con videocamera e altri strumenti per verificare se sono davvero di fronte ad una qualche sorta di entità malefica. La trama ha dalla sua parte il fatto di non basarsi sui soliti fantasimini e spiritelli, bensi sul concetto stesso di "entità" e sul fatto che questa volta, si da il caso che l'entità che si è impossessata della casa è proprio un demone!
Non gli spettri dei nonni defunti o quelli degli antenati indiani sepolti nel cimitero sul quale è stata edificata la casa, ma una semplice e forzuta (nonchè nervosetta) entità demoniaca che va combattuta con quali mezzi? All'apparenza nessuno.
[SPOILER ALERT]
La trama presto si sviluppa lasciando nessuna via di fuga ai due ragazzi che sempre più sentono vicino un momento definitivo. E tu (o almeno, io) sei li con loro che porca troia, vorresti aiutarli che ti fanno pena, io stesso mi sono affezionato all'ingenuo ma risoluto (e coraggioso) Micah, che da una parte sfida l'entità e dall'altra prende per il culo la sua ragazza.
[SPOILER ALERT - fine]
I due attori sono bravi nel mettere in scena il tutto, anche perchè nel film, a parte qualche personaggio che compare quà e là (sorella, sensitivo...) ci sono loro e basta e devono tenere a bada un'ora e mezza di film.
Per quanto riguarda la paura? E che te lo dico a fare, la mette. Risparmio il solito "non sono uno che si spaventa facilmente con un film", anche se è cosi, ma stavolta è successo e ho avuto la strizza per gran parte del film (soprattutto nel finale, manco a dirlo).
[SPOILER ALERT]
Il finale, appunto, uno di quei finali che ci rimani di merda e che ti fanno un pò prendere a male, soprattutto se hai finito col tenerci a quei due. A proposito, ce ne sono ben tre (quello della versione italiana è differente da quello della versione americana e ce n'è un terzo che penso si trovi tra i contenuti extra dei blue-ray/dvd o più semplicemente su youtube).
[SPOILER ALERT - fine]

Per concludere questa piccola recensione non professionale che non credo leggerà nessuno vi dico che si, Paranormal Activity è un film ben fatto e ve lo consiglio. Lo consiglio a chi "non si spaventa facilmente con i film" per mettere alla prova sè stesso; lo consiglio a chi è amante del genere horror; lo consiglio a chi non vuole vederlo perchè "lo potevo fa pur'io con una videocamera" (che sarà lo stesso stronzo che spara un commento del genere di fronte a un quadro del buon vecchio Vincent); lo consiglio a chi non ama il genere horror, giusto per vedere che effetto fa anche a lui; lo consiglio ai nonni per vedere se il cuore è ancora a posto; lo consiglio ai nipoti, per vedere se potrebbero diventare amanti o hater del genere horror; lo consiglio a chi preferisce un pò di suspense mistery/psicologica ben giocata, allo spiattellamento computerizzato di qualche figura(ccia) mostruosa. Lo consiglio semplicemente a chi sente di avere la capacità di gustarsi un film e valutarlo secondo degli schemi definiti e a seconda del gusto personale e non a chi è capace di snobbare un film solo perchè "fattomaleapposta" (come successe per quella meraviglia di Cloverfield).
Una piccola, ultima dedica va a Oren Peli, semplicemente perchè il mio sogno è affermarmi come regista e tu sei un altro di coloro che ci sono riusciti. Col tuo piccolo budget hai fatto il culo alle grandi produzioni, sei stato uno dei troppo pochi tra i nuovi tanti che ce l'ha fatta.

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